L'Uomo Libellula: Osiglia 2013 pinnato

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L'Uomo Libellula fa volare Assetto Variabile

upomo libellula

Lago di Osiglia, 2^ tappa Coppa Italia Nuoto Pinnato
Mai così in alto la squadra di AV in Coppa Italia. A 1 giornata dal termine siamo in lotta per il podio. Lo sforzo di una squadra.

 

Risultati Ufficiali

La squadra è pronta sul bordo del Lago di Osiglia. Giornata serena, tempo mite. Ci si gode gli ultimi attimi di relax prima della partenza. Seduto su un tronco in riva all'acqua il placido Paolo, controlla l'attrezzatura. Regola incerto l'alieno tubo frontale, all'ultimo preferito alla familiare maschera da hockey. Della attrezzatura da hockey ha lasciato a casa pure la calotta, la sicurezza del paraorecchi, la protezione sulla testa rasata a zero. Per difendersi dal sole uno spesso strato di crema protezione 30 forma uno strato luccicante sulla sua testa. Ormai stiamo per dirigerci verso l'acqua quando un improvviso ronzio seguito da un ignoto prudore spinge Paolo a grattarsi il capo. Un arcano fastidio. Un attimo. Una libellula si allontana. Niente di chè. Tutto si dimentica tra i lazzi dei compagni di squadra.

Non poteva conoscere, il placido Paolo, le peripezie dell'insetto volante, l'avventuroso peregrinare che aveva trasformato una innocua libellula in quell'insidioso insetto radioattivo di Marvelliana discendenza.

 

av team

Paolo è un talento. Paolo manca di continuità. Paolo è ottima persona. Paolo manca le occasioni importanti. Tante facce di una stessa persona. Tutte con un briciolo di verità. Forse non è neppure così raro. Forse siamo tutti un po' così. Forse ci risulta più facile leggere i nostri pregi e difetti negli altri. Forse, forse, forse.

Ma questa volta Paolo c'era. Messi da parte impegni, male di testa, postumi di una botta all'occhio e, suppongo, del sabato sera, Paolo si è presentato puntuale all'appuntamento delle 7 di domenica mattina. Ha chiesto informazioni sulla gara. Ha richiesto tubo frontale e tappa naso. Un cenno alla alla direzione in cui era scomparsa la libellula. E' partito.

Forte all'inizio. Ma l'impatto con la visibilità 0 del lago si paga con l'inevitabile zigzagare e l'allungamento del percorso. Umile, ha rallentato, ha preso la scia del Vecchio esperto Colonnello. Ha studiato. Ha imparato il percorso. Ha preso il giusto ritmo della bracciata. Ha capito quando alzare la testa per verificare la rotta.

femminile

Al termine del primo giro: la trasformazione. Dalla crisalide del placido Paolo è esondato l'Uomo Libellula. Un mulinare di braccia. Un frullare di pinne. L'Uomo Libellula ha inserito il turbo.... be', magari un turbino. Comunque un segnale. Ha staccato buona parte dei compagni di squadra. E ha concluso da solo, primo nella compagine maschile di AV con un tempo attorno ai 14 minuti al km. Non male Uomo Libellula, non male.maschile

La prestazione dell'Uomo Libellula non fa passare in secondo piano il costante miglioramento di Mara. Non l'ha fermata neppure un incidente nella notte. Non l'ha fermata neppure una mano scarnificata le cui abrasioni ha tentato di nascondere con un guanto in lattice riempitosi miseramente d'acqua già dopo le prime bracciate. Niente da fare, con ostinazione Mara ha continuato il suo crescendo e a concluso in scia alla mitica Stefy (medaglia di bronzo anche ieri), alla fine la più contenta di avere finalmente una compagna a fianco sullo striscione del traguardo.

 

Come nella squadra di Hockey la forza di AV è la compattezza del gruppo. Mergiò, Vince, la piccola Elisa (che continua a gareggiare in una categoria sopra la sua età). Il lavoro di tutti porta in alto AV. Che soddisfazione vedere il piazzamento collettivo delle ragazze collocare AV un gradino più in alto della Record Team, che pure vanta l'atleta vincitrice nella prova individuale.

Intendiamoci, restiamo sempre una squadra di Hockey che nuota per puro divertimento e per garantirsi la sopravvivenza nelle piscine bolognesi. I giganti del pinnato restano bel altri e ben lontani da noi. Ma per un giorno la compattezza ha pagato. Anzi è la seconda volta che la compattezza paga. Continuiamo a divertirci e alla fine faremo i conti.

 

esordienti

 

Seduto in macchina sul sedile posteriore, cullato dal cicaleccio dell'inesauribile coppia Stefy-Marigiò, l'Uomo Libellula si appisola. L'effetto del morso della libellula radioattiva svanisce. Già al primo autogrill è di nuovo il placido Paolo ad uscire dal divanetto posteriore della Lancia Y. Tornerà a trasformarsi? Rivedremo ancora l'Uomo Libellula librarsi nel suo mitico costume? Forse. Chissà

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