Gli alti e bassi di un anno storico

 parma

Riviviamo la stagione 2015/2016 di Assetto Variabile

Stagione ricca per AV. Stagione colma di sfide e obiettivi. Stage elite da organizzare, una nazionale da mettere assieme e condurre ai Campionati del mondo. Allenamenti duri fino al mondiale di aprile. Un carico più psicologico che fisico che ha portato un evidente calo di tensione al ritorno da Stellenbosch.

All’interno un passo verso l’ulteriore identificazione di AV2 come team a se stante: un allenatore dedicato (Dario Di Terlizzi che si deve dividere con gli allenamenti per AV1 e per la nazionale), training ed esercizi spesso diversificati.

All’esterno sfide con squadre sempre più motivate e preparate con cui spesso condividiamo le esperienze, dalla nazionale agli stage fino ai tornei all’estero. Ed è proprio al Torneo di Breda ad inizio stagione in uno di questi raduni misti affrontati in un’unica squadra con gli amici di Cagliari e Roma, che si comincia ad intravedere quello che sarà il leitmotiv della stagione AV: le montagne russe. Alternanza di alti e bassi nel gioco non sempre spiegabili. A Breda AV (& friends) si permette il lusso di sconfiggere la squadra francese Franconville che vincerà il girone sub top. E pochi minuti dopo di lasciare a Hope l’unica vittoria nell’intero torneo.

E continuerà così in Coppa italia a Livorno, con un girone di qualificazione sotto tono (terzo posto con sconfitte da Sub Cagliari e H2BO), seguito da un rilancio nei play off che portano AV a cedere solo in finale al golden gol.

Inutile ripercorre ogni singola partita, ogni singolo torneo. Due clip della terza giornata del Campionato italiano di Torino sono illuminanti:

Siamo nel primo minuto della partita AV1 (bianchi) Parma sub 1

 

 

E questa è la prima azione della partita successiva Sub Cagliari (Neri) e AV1

 

Il meccanismo dell’azione è lo stesso: reggere su un lato e ribaltare il gioco dall’altro per aprire il centro ed entrare verso la porta. L’esecuzione…. Be’ nell’esecuzione sembrano due squadre diverse. E non si può certo dire che i neo campioni d’Italia di Cagliari siano inferiori a Parma (battuta 4-0 tra l’altro).

Per una volta sono senza parole. Non so trova

av to

re una spiegazione. E non sono riuscito a trovarla durante tutta la stagione. Concentrazione, motivazione, applicazione costante in allenamento. Tutte possibilità.

Il prossimo anno la pressione su AV dovrebbe essere alleggerita. Sub Cagliari è campione d’Italia. Altitudo ha vinto 3 sfide su 4 con AV durante l’anno. I bolognesi potranno assorbire qualche sconfitta senza drammi. Affrontare i tornei senza l’obbligo mentale di raggiungere sempre e solo un unico risultato, il primo posto. Riprendere a divertirsi nel gioco. Questo è stato l’unico richiamo che ho fatto ai ragazzi prima dell’ultima partita con Cagliari: lo scudetto è stato scucito, ormai possiamo permetterci anche di sbagliare, e allora proviamo a giocare come sappiamo, senza timore, senza obblighi, senza obiettivi di posizione in classifica. Ha funzionato. Funzionerà il prossimo anno? Difficile prevederlo. In uno sport piccolo come l’hockey basta un fidanzamento, un cambio di sede lavorativa o, viceversa, l’ingresso di un talento sportivo per spostare l’equilibrio di una squadra. Ora c’e’ voglia di riposare, di pensare ad altro per ricaricare le batterie. A settembre ci aspettano novità, incluso un impianto coperto da 50x25x2.30  finalmente degno di una città come Bologna. Riuscire a trovare uno spazio per l’hockey in mezzo a nazionali di nuoto, pinnato, sincro, pallanuoto sarà una grande sfida.

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