Copa Italia 2013 - La SpeziaAV1 la Coppa, AV2 è competitiva.

2

La Spezia: sensazioni positive

 

 

Primo torneo di stagione colmo di punti interrogativi per AV. Dopo una stagione trionfale quanto le avversarie si sono avvicinate? Le motivazioni sono ancora alte? E AV2 con la perdita dello sprone di Lorenzo e Davide è ancora competitiva?

Le prime risposte inducono ad un cauto ottimismo. Partiamo da AV2.

La squadra presenta 7 ragazze su 10. Alla bilancia il peso del pacchetto di mischia concede qualcosa agli avversari. Be’, forse più di qualcosa, anche se pinne in fibra e allenamento riducono sensibilmente lo scarto. Il rientro di Ric per ora porta il peso, in attesa della presenza sul fondo, con l’anno nuovo e il dovuto scarto dal periodo natalizio. Ma anche con qualche inserimento virile, AV2 resta una squadra a trazione femminile. Il gioco deve tenere conto di questo. Agli scontri opporre le linee diagonali, agli 1vs 1 contrapporre una maggiore presenza sul fondo, al minor peso rispondere con la compattezza di squadra. Facile a dirsi, non sempre a realizzarsi. In alcune partite ieri il piano è stato eseguito alla grande. Il disco si muove, le direzioni di nuoto mutano costantemente . Le ragazze sono difficili prede. Alle altre è stata la tensione a prevalere e AV2 ricade nei peccati della maschile privilegiando movimenti e tecniche individuali, per altro di eccellente livello. Ma con minor peso e velocità assoluta l’1vs 1 non sempre è la scelta vincente. La partita contro Cagliari ne è stata un esempio. Poco coraggio a ribaltare il campo, allontanandosi da una catena laterale che troppo spesso spezzettava il gioco sincopando il ritmo e tenendo i giocatori in un fazzoletto. Le prossime partite dovranno portare più convinzione nelle proprie forze e più sfacciataggine nel favorire un gioco aperto anche contro squadre più forti e pesanti.

AV1

Interpretare questo torneo non era facile. Meno del primo posto sarebbe stata una sconfitta. Questo ci si aspetta dai campioni in carica. Una responsabilità sempre crescente. Ma ogni nuova stagione porta rimaneggiamenti nelle squadre, nuovi giocatori, nuove crescite, nuove motivazioni e nuovi avversari. Dire che si ricomincia da zero è eccessivo. Ma ci si va vicino.

Dunque AV si sorprende di non segnare a ripetizione come nella passata stagione. Fatica contro Parma 2, stenta e si innervosisce contro La Spezia, combatte fino all’ultimo contro l’Altitudo. E l’aspettano gli avversari storici delle scorse stagioni: Torino e Parma.

A bordo vasca si decide di ritornare alle basi. Difesa. E gioco di squadra. Azioni semplici, linee più strette. Accantonati 1vs 1 e tiri spettacolo. Supporto prima di tutto. Niente di nuovo. Niente di geniale. Solo che qualche frazione di secondo fa la differenza tra fluidità e impaccio, tra riuscita e fallimento tra vittoria o sconfitta. La squadra torna in campo più concentrata. Più rispettosa degli avversari. Sa accontentarsi di un gol. Sa sputare sangue in difesa. Cip la prende per mano come ai vecchi tempi e la conduce in un porto sicuro. La Coppa torna ad AV. Le altre squadre sono ormai ad un soffio. La voglia di soffrire in allenamento per ritrovare sensazioni note in campo farà la differenza nel campionato 2014. La sfida di Parma, Torino e Roma è lanciata, AV dimostra di saper soffrire.

Joomla templates by a4joomla