Se nove ore vi sembran poche...

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Giocatori in crescita

2-1 il risultato della finale con gol vincente a pochi minuti dalla fine. Un 5° e 6° posto terminato 4-3. Time out a riordinare le idee; rigori. La prima vittoria per Rimini e San Vito. Vignola, che totalizza oltre 100 minuti di gioco. E poi video commentati su maxi schermo, una palestra a disposizione per simulare e spiegare le azioni dell’hockey. Una tavolata con cibi preparati appositamente per non restare a secco di energie nelle partite da 30 minuti. Dalle 10 alle 19. Nove ore continuate di full immersion. E peccato che per i video e i movimenti in palestra avessimo solo due ore: le richieste erano ancora parecchie.

Il primo esperimento della giornata per esordienti, voluta, ideata e sostenuta da Nicola Licata, ha mostrato il suo potenziale. Il progetto giovani tira alla grande. Il campionato con le sue due divisioni è ricesordienti2hiestissimo. Il progetto elite comincia a muovere i suoi primi passi. C’era uno spazio, quello della formazione. Formazione di chi a hockey gioca da qualche tempo (il limite massimo per la partecipazione erano i due anni) ed è alla ricerca di strumenti per approfondire lo sport. Strumenti tecnici, possibilmente specifici per questo target di appassionati in crescita.

Assetto Variabile ci ha provato, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in oltre 15 anni. Anche a Bologna siamo partiti da zero. E il tempo di crescita è stato lungo per la difficoltà di reperire maestri e punti di riferimento sul territorio nazionale. Ora li abbiamo. E li sfruttiamo. Per AV deve essere più gratificante essere leader nella crescita del movimento che nelle competizioni (e qui mi si allunga un po’ il naso… ma solo un poco).

La soddisfazione ieri di vedere una cinquantina di ragazzi e ragazze partecipi alle prime due ore di teoria ed esaltati nelle successive lunghe partite del torneo resta impagabile. Così come resterà nella memoria la lunga tavolata in cui tutti mangiavano assieme per prepararsi al torneo: grandi Stefy e Laura e i loro menu derivati dalla Dott.ssa Amaddii.

Appunti sulla giornata

Prima parte: in palestra

Spazio per il calcetto con tanto di tribune. 50 60 persone si perdono, ma tutti sono comodamente seduti.

Primo punto. Migliorare l’apprendimento. Variabilità (diversificazione) degli esercizi, ripetizione scandita nel tempo, alternanza degli esercizi nella medesima serata. Sono i 3 fattori chiave da seguire.

Secondo punto. Movimenti di squadra. La progressione per apprendere i movimenti di squadra: provarli a secco in un campo delimitato in modo chiaro, provarli in acqua in 6 contro 0, aumentare il numero degli avversari (6vs 2, 6vs3, 6vs4). Abbiamo visto solo il ribaltamento del lato di gioco in difesa. Promessa di invio dei movimenti di attacco

Terzo Punto. Analisi di un video della partita Sub Vignola-AV2 (Roma 1^ giornata italiani). Utilità di Youtube e degli strumenti di analisi messi a disposizione on line. Utilizzo del rallentatore (1/2 velocità). Commenti sulle posizioni, sulle distanze, sulla inclinazione degli interventi.

 

Seconda parte: alimentazione

esordienti3Senza entrare nel dettaglio del menu (i referenti sono Stefania Ferri e Laura Stingi) noto che si mangia prima di giocare PER giocare. E’ una novità rispetto al reintegro successivo. Nessuno sta male in acqua (almeno credo) e le squadre anche se non da 10 unità, tengono ottimi ritmi su tutte le partite successive da 30 minuti. Sarebbe stato lo stesso entrando in acqua con un caffè e una brioche? Potete provare la prossima volta. Ma direi che l’accento sull’alimentazione è aspetto integrante del processo di apprendimento e miglioramento nell’hockey.

 

Terza parte: le partite

5 allenatori di AV destinati a seguire, consigliare, guidare 5 delle squadre presenti. Più l’eccellente neo allenatore Riccio a seguire la corazzata parmense. Quattro arbitri a rotazione, due in acqua e due fuori per tempo e segnalazioni. Partite dure, partite vere. Sempre tenute sotto controllo per la sportività dei giocatori e la coerenza arbitrale. Certo quando il risultato è in bilico gli animi si accendono. Ma stiamo giocando a hockey in piscina, mica guardando Eschilo nel teatro di Taormina.

Due spareggi ed eliminazione diretta per tutti i posti dal 1° al 6°. Come prevedibile le prime partite terminano con largo disavanzo. Le ultime sono più chiuse. Partono i time out per riprendere fiato e ricomporre la formazione. Qualche rigore si dimostra decisivo (e si impara come si tirano).

Il ritmo è buono. Parma si dimostra la più avanti e vince in torneo. Possiede un nucleo di giocatori che stanno crescendo in fretta e controlla bene la partita contro Vignola. La finale è sempre una finale e trenta minuti di concentrazione sono lunghi. H2BO (seconda) impegna i parmensi fino allo stremo dimostrandosi in crescita vertiginosa. Un mix di giocatori fisicamente forti ed altri dalle buone capacità di leggere il gioco. Alla fine si dimostra meno lontana del previsto dai leader.esordienti1

Vignola è la terza forza. Sconfitta netta da Parma, più vicina nell’amichevole finale giocata con H2BO. Hanno un interessante bacino di ragazzi piuttosto giovani e forte motivazione a partecipare alle competizioni. Un bel terzo posto ieri, ma soprattutto la ricerca di un gioco più corale di quanto l’esperienza farebbe supporre.

Vite parallele per Sub Rimini e San Vito, con i riminesi a far valere l’anno di esperienza in più nello scontro diretto. Per entrambe sono arrivati i primi gol ed anche la prima vittoria. Tanto impegno ed entusiasmo dimostrati nell’assorbire le lunghe spiegazioni che i giocatori di AV hanno dispensato nel lungo pomeriggio.

AV ha presentato una squadra con il compito di far giocare chi si è unito individualmente alla giornata. Da Manuel di Trieste (che ha poi provato con San Vito e H2BO) ai quattordicenni di Ozzano accompagnati da Marika Zuccalà, fino al pesciolino Sam, 8 anni di voglia di provarci che, dal babbo Moreno pare avere ereditato, oltre la stazza la assoluta mancanza di paura di qualsiasi avversario.

 

Fine giornata.

Domina la stanchezza. Solo Nik continua con inesorabile loquela: il cibo di Stefy e Laura? Dubito, perché agli altri non fa lo stesso effetto. Doping? Mancano le analisi, non i sospetti. Lo sprint che viene dai gemelli? Ecco questo è più probabile: forse a confronto di 24 ore con i neonati Dioscuri e la “grande”

Claretta (2 anni) una giornata con gli esordienti è di tutto relax. Sulla via di uscita già mi sciorina le possibili evoluzioni future dell’evento. Faccio in tempo ad entrare in casa e trovo una sua telefonata di 5’ prima. Guardo il nome. Rifletto. Solo un attimo. Poi spengo il telefono. Scusami Nik sono prosciugato anche senza avere giocato, dammi qualche mese prima del prossimo progetto.

Lunga vita agli esordienti. E lunga vita a Nik

nik cr  tabellone 
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